COLLABORAZIONISMO COME RIMEDIO ALLA SOSTENIBILITA’ DEL NOSTRO PROGRESSO

settembre 3rd, 2012

La Globalizzazione dei mercati, come detto sopra, ha provocato un impennata del numero di individui consumatori mettendo a dura prova la capacità del nostro pianeta di sostenerci tutti.
Su ciascuno di noi è esercitata una pressione sempre più crescente per indurci a competere per le risorse in continua diminuzione. Con la globalizzazione dei mercati le risorse del pianeta sono avviate ad esaurirsi rapidamente e la competizione per la continua crescita economica è insostenibile.

Non possiamo demandare alla sola tecnologia il compito di risolvere problemi gravosi quali la sostenibilità del nostro sviluppo economico e demografico. Occorre anche che ciascuno di noi inizi ad operare in armonia con gli altri.

Se si vuole vincere la lotta per l’esistenza ed evitare una caduta disastrosa della nostra specie non abbiamo altra scelta che aumentare la nostra capacità di collaborare.

Come le cellule del nostro organismo anziché riprodursi per espandere egoisticamente il loro numero, rispettano le necessità del corpo e si moltiplicano in modo ordinato per creare i nervi, il fegato, il cuore ed altri organi vitali; analogamente noi umani dovremmo iniziare ad anteporre ai nostri istinti egoistici, le esigenze comuni e metterci al loro servizio, non per spirito di puro volontariato, bensì per la suprema esigenza della nostra sopravvivenza, dunque disponibili verso l’altro per noi stessi. Può sembrare paradossale ma la condotta collaborativa può emergere come conseguenza diretta del calcolo razionale del proprio interesse egoistico.

Società Partecipativa