LA QUESTIONE AMBIENTALE

settembre 3rd, 2012

Se il pianeta è la nostra casa, la difesa della sua salvaguardia dovrebbe rivestire carattere prioritario nella vita di tutti noi: a giudicare da come vanno le cose però non sembra proprio così.
L’uomo di oggi, preso dal desiderio di avere e di godere delle risorse del pianeta, tende a consumarle in maniera eccessiva e disordinata. Il consumo frenetico ci porta a disporre arbitrariamente del pianeta ritenendo prioritaria la soddisfazione dei nostri presunti bisogni piuttosto che preoccuparci di evitare la sua distruzione.

Il rispetto dell’ambiente è espressione di amor proprio e di tutela della preservazione della propria specie; trascurare la questione ambientale cela invece una mancanza di amor proprio e di tendenza all’autodistruzione. La condotta dell’uomo di oggi verso l’ambiente è paragonabile al comportamento del bulimico che ingurgita una quantità di cibo esorbitante rispetto ai suoi bisogni per poi ricorrere a diversi metodi per riuscire a non metabolizzarlo e, quindi, ingrassare; cibarsi dunque non per alimentarsi ma per distruggersi.

La tutela ambientale e della biodiversità sono anche doveri per l’umanità in un’ottica di equità intergenerazionale: fornire cioè alla prossima generazione, e a quelle che seguiranno, lo stesso potenziale ambientale esistente oggi. Si deve fare in modo che la cura dell’ambiente includa anche l’avvenire di coloro che non sono ancora nati e che erediteranno il pianeta da noi.

Società Partecipativa