EVOLUZIONE SPECIE UMANA ED AUSPICIO PER IL FUTURO

settembre 1st, 2012

L’essere umano, rispetto a tutte le altre specie animali, nutre un grande bisogno: quello di dare un significato alla sua esistenza.
Ognuno di noi risponde a questo bisogno con comportamenti differenti, alcuni cercano di aumentare il loro valore, inteso in senso materiale, attraverso l’incremento della propria ricchezza, il potere, le conquiste, il giudizio positivo altrui (strategia materiale); altri, invece, cercano di trovare un significato nella vita, in senso prettamente spirituale, attraverso la fede religiosa o le ideologie (strategia spirituale).

La strategia materiale è emotivamente gratificante quando i bisogni materiali sono difficili da soddisfare perché in tal caso l’individuo trova un senso nella propria esistenza attraverso la lotta per la sopravvivenza.

In una condizione però di benessere materiale diffuso, l’individuo non lotta per la sopravvivenza, non ha più un obiettivo vitale da perseguire ed inizia a vedere la propria esistenza come priva di significato.

Il paradosso è dunque che il miglioramento delle condizioni di vita materiali ha portato alla luce il conflitto d’identità dell’individuo e la sensazione di non avere uno scopo nella vita con la conseguente esplosione della diffusione della frustrazione, della depressione e dell’angoscia.

La felicità non può essere data dalla ricchezza materiale, ma dalla nostra capacità di trovare un giusto equilibrio fra elementi materiali e spirituali, di aumentare l’armonia con noi stessi e con gli altri attraverso la coesione e il reciproco atteggiamento collaborativo.

Secondo la cultura taoista i nostri sensi fisici percepiscono la realtà tramite il gioco continuo delle polarità; di conseguenza la realtà ci appare duale: caldo e freddo, luce e buio, piccolo e grande, bene e male, maschile e femminile. Le nostre rappresentazioni del mondo sono improntate sulle polarità, sulla dualità, ed alimentano la contrapposizione piuttosto che l’armonia degli opposti. L’equilibrio si raggiunge solo con l’acquisto della consapevolezza che ogni polarità è insita nel suo opposto, ogni polarità implica il suo opposto. In tal modo le polarità non si vedono più in contrapposizione fra loro, ma diventano complementari. Il principio di complementarietà di origine taoista è rappresentato dal noto simbolo del Tao, in cui l’universo è composto da due polarità unite e complementari, di cui l’una contiene l’altra.

L’auspicio è dunque che il cammino evolutivo del genere umano prosegua nell’ottica di concentrarsi sull’armonizzazione di queste due polarità, spirituale e materiale, realizzandone così l’unità.

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